Biomasse
Caldaie a Legna
Potere calorico di alcuni combustibili
| Combustibile | Potere calorico Kcal/Kg |
| Granoturco ( mais ) | 6.180 |
| Legna da ardere ( tipo faggio ) | 3.600 |
| Cippato | 3.500 |
| Pellets | 4.500 |
| Nocciolato di olive | 6.700 |
| Sansa di olive | 6.300 |
| Gusci di pinoli | 4.500 |
| Gusci di nocciole | 4.500 |
| Semi di uva | 4.500 |
| Gas metano | 8.500 mc |
| G P L | 9.000 mc |
| Gasolio | 10.000 litro |
| Energia elettrica | 860 KWh |
Esempi di caldaie in commercio
caldaia a fiamma
rovesciata
caldaia rovesciata aspirata
Le caldaie a
legna, in generale, rappresentano un'ottima soluzione alternativa al
tradizionale riscaldamento a gas o a gasolio, ideali soprattutto in zone fuori
dei grandi abitati o di collina o montagna dove la reperibilità della legna non
rappresenta un problema, mentre la fornitura di gas o gasolio è onerosa, hanno
raggiunto livelli di affidabilità notevoli.
Le caldaie più
innovative con rese molto elevate sono quelle a fiamma rovesciata, di cui ne
esistono due tipi: aspirate e soffiate. Le caldaie aspirate sono dotate di un
ventilatore aspiratore posto posteriormente alla base dell'uscita fumi, mentre
le caldaie soffiate dispongono di un ventilatore soffiatore posto anteriormente.
La loro caratteristica è che il ventilatore di cui sono dotate spinge la fiamma
obbligatoriamente verso il basso in una camera di combustione dove avviene un
processo di gassificazione in cui la legna brucia completamente formando poca
cenere. In questo modo viene ottimizzata la resa e il tiraggio. La combustione
può essere modulata e regolata entro certi limiti a seconda delle necessità.
Possono essere
costruite in ghisa o in acciaio, queste ultime a loro volta possono subire un
processo di vetrificazione che ne dovrebbe migliorare la durata nel tempo ed una
maggiore resistenza alla corrosione.
L'aspetto negativo è il loro costo
elevato per l'acquisto, il loro costo si aggira intorno ai 4.500 – 5.000 CHF
per un modello base da 40 – 45.0000 KCal.
Più economiche
invece le caldaie a tiraggio normale che possono funzionare anche in assenza di
corrente elettrica non disponendo di ventilatori al loro interno ( a parte il
motore della pompa dell'impianto di riscaldamento che potrebbe essere alimentato
da un piccolo modulo fotovoltaico ).
La legna da ardere ha un elevato
contenuto di umidità rispetto ad altri tipi di combustibili minerali. La prima
operazione che avviene all'interno del magazzino della legna è l'essiccazione.
La forte percentuale di umidità presente nella legna potrà dare origine a
vistosi fenomeni di condensa in caldaia e nel camino. Al fine di evitare e o
limitare tali fenomeni di condensa (che sono pericolosi per la salute della
caldaia) è necessario mantenere elevata la temperatura di esercizio della
caldaia (al di sopra dei 60 - 65 gradi). E' quindi necessario prevedere una
valvola miscelatrice sull'impianto in modo da regolare la temperatura di mandata
dell'acqua calda. Sempre al fine di evitare la formazione di condensa, origine
di colature di catrame e corrosioni, è opportuno dimensionare di volta in volta
la carica del combustibile in base alla effettiva necessità, in modo da evitare
lunghe soste con il magazzino pieno di legna umida.
Tipo di caldaia a tiraggio naturale dispone di una catenella comandata da una
valvola termostatica per la regolazione della quantità di aria primaria e del
tiraggio.
Caldaia a tiraggio forzato a fiamma rovesciata di tipo soffiato. Notare la
posizione anteriore del ventilatore soffiatore.
Caldaia a tiraggio forzato a fiamma rovesciata e di tipo aspirato. Notare la
posizione posteriore del ventilatore alla base dell'uscita fumi. Il fuoco viene
aspirato verso il basso.
Il legno è uno dei materiali più preziosi offerti dalla natura. Fin
dall'antichità è stato utilizzato dall'uomo non solo per riscaldarsi,
ma anche per la costruzione di oggetti e utensili vari. Il progresso della
tecnica ne ha reso possibile anche l'utilizzo nell'edilizia, nell'industria
navale, e nella produzione industriare per ottenere sottoprodotti di rilevante
importanza quali la cellulosa per la fabbricazione della carta. La legna è
formata essenzialmente da cellulosa e lignite. Alcuni tipi di legna quali il
pino e l’abete contengono resina.
Ai fini del
riscaldamento, occorre accertarsi che le caratteristiche della legna soddisfino
alcuni requisiti importanti da non trascurare, il più importante dei quali è
senz'altro la corretta stagionatura o l’essiccazione, in altre parole la legna
deve possedere il giusto grado di umidità ( 10-15% ), per cui assume importanza
anche il periodo dell'anno in cui viene tagliata che dovrebbe coincidere con il
periodo invernale. La corretta stagionatura permette di disporre di un
combustibile dall'ottima resa e poco inquinante.
La conservazione deve avvenire in
luoghi riparati e ben areati, già tagliata opportunamente in pezzi adeguati al
focolare che la deve ricevere. Occorre tener presente che anche le dimensioni
del taglio hanno la loro importanza a seconda della fase di combustione in cui
ci troviamo, del tipo di focolare ( stufa, caminetto, caldaia ) e della
convenienza economica ( i pezzi piccoli costano più di quelli grandi per via
del maggior spreco che si genera durante il taglio e del maggior tempo che si
impiega ).
La legna si suddivide in:
Legna dolce: in base al peso
in kg di un metro cubo di materiale. La legna dolce pesa circa 300 - 350 kg/m3
( abete, pino, pioppo, ontano, castagno, salice ) si accende facilmente,
si consuma in fretta e sviluppa una fiamma lunga e la si usa nei forni che
richiedono un lungo giro di fiamma.
Legna forte: pesa circa 350 -
400 kg/m3 ( olmo, quercia, leccio,
faggio, frassino ) è più compatta, la combustione è più lenta con fiamme
corte, dura di più ed è più adatta al riscaldamento domestico
La legna da
ardere, ai fini del riscaldamento, presenta caratteristiche diverse a seconda
della varietà di pianta dalla quale è ricavata. Non tutti i legni sono uguali
e le caratteristiche circa il tempo di essiccazione ed il potere calorifico
variano da pianta a pianta. Il potere calorifico dipende dal tasso di umidità e
dalla sua densità. I legnami di qualità ottima sono la quercia, il frassino,
il faggio, l'acero, gli alberi da frutto meno il ciliegio. Di qualità discreta
sono invece il castagno, la betulla, l'ontano. Di qualità accettabile sono il
tiglio il pioppo ed il salice.
Il potere calorifico dei differenti tipi di legna dipende
molto dalla loro umidità e di conseguenza la potenza delle caldaie o delle
stufe è direttamente influenzata dal tipo di legna impiegato, in media una
legna ben stagionata ha un potere calorifico di 3200 kcal/kg.
Potere calorifico della legna in funzione della sua umidità.
% di
umidità Potere
calorifico kcal/kg
15
3500
20
3250
25
3000
30
2780
35
2450
40 2300
Anno
2003
( costo Barile Brent 34 $ )
Anno
Fine 2004
( costo Barile Brent 42
$ )
A metà aprile 2006 il costo del Barile di Brent: ( 69,80 $ )