Nota per i Sapientoni del Settore:

Si legge su vari forum, che per gli "Addetti ai lavori" la produttività di un impianto fotovoltaico sia limitato ed in alcuni territori, penalizzato da scarso irraggiamento.

Vorrei permettermi di ricordare ai Sigg. Esperti, che i dati di irraggiamento, facendo riferimento ai dati Enea così come i dati UNI 10349, sono ufficialmente validi ma

non sono più reali, Discrepanze di oltre il 13%  si riscontrano nelle attuali produttività degli impianti fotovoltaici realizzati ( Tetti Fotovoltaici e Conto Energia ).

Mi farebbe piacere, date le mie circa 2.600 realizzazioni impiantistiche, dimostrare ai Sigg. Sapientoni che prima di blaterare dovrebbero documentarsi.

Già, è anche vero che tutti i Nuovi Addetti, che paventano esperienze di 10,15,20 anni, quando si chiede loro di visionare degli impianti realizzati .......... si vanno a nascondere ! 

 

"... e riflessione personale".

Ritenendo che nel settore del fotovoltaico si stia vivendo ancora in fase approssimativa, con moltissima confusione ed abbondante disinformazione,

riconosco pochi seri professionisti scrupolosi e degni di questa mia personale valutazione. Molti sono gli “operatori commerciali” ed i "tecnici di settore"

con minime cognizioni di impiantistica fotovoltaica e  con qualche approssimazione di conoscenza progettuale; si improvvisano imprenditori del settore,

tecnici di lunga esperienza e/o venditori di vecchia data, ma che fanno in fretta ad abbandonare il campo di fronte a procedure o a finanziabilità promesse

alla loro Clientela, motivando, con impensabili imprevisti, il loro abbandono a proseguire. Il meccanismo della realizzazione di un impianto fotovoltaico,

per la sua articolata procedura, richiede un'analisi di fattibilità senza trascurare:

- disponibilità finanziarie iniziali, 

- attese dovute agli approvvigionamenti,

- istruttoria DIA,

- procedure Enel (da sole rappresentano il 50% delle problematiche),

- comunicazioni con il GSE, - cantieristica, - collaudo,

- messa in funzione dell'impianto,

- procedure di completamento e chiusura pratica.

 

Un solo intoppo in questo processo e tutto si trasforma in rinuncia, con enorme danno per il Cliente, perdita d'immagine per il Professionista ed altro timore

per indecisi; (vedi gli esiti delle domande presentate tra gennaio e marzo 2006 - rinunce ed abbandoni per circa 88 % di impianti realizzabili -)

Vi posso assicurare, essendo un vero anziano del settore (con 22 anni di esperienza nel settore fotovoltaico), che solo, cinque anni addietro, gli

“Operatori nel fotovoltaico" eravamo circa una ventina …. Vi lascio riflettere di conseguenza !

Purtroppo tutti coloro che hanno tentato di cimentarsi nel settore, negli anni, moltissimi sono rimasti scottati da un calcolo errato dell’investimento, attese

mal valutate, mancate finanziabilità, scelte progettuali erronee, acquisti non ponderati e via di seguito. Ancora oggi ci si lascia trascinare, come punto

prioritario, dalla ricerca o dall’offerta di moduli fotovoltaici perdendo di vista la complessità del meccanismo utile a poter realizzare un impianto fotovoltaico

con i crismi dovuti.

Molti “operatori” continuano a mietere gli errori del passato; "il business dei moduli fv"; Credetemi non è proprio così !  Il modulo fv rappresenta un quinto

degli sforzi che occorre impiegare per mettere su un impianto fv, le procedure, la finanziabilità, la gestione, la manutenzione, l’oculata scelta del sistema di conversione, ecc..

sembra che non interessino nessuno !

Riflettendoci, potrebbe quindi essere questa la causa per cui il fotovoltaico in Italia non è mai decollato ed ecco giustificati i tempi lunghi d’attesa: “pratiche burocratiche

interminabili, Distributori che ostacolano su tutti i fronti, per non parlare poi di cosa sia una certificazione DK5950 (da febbraio di quest’anno DK5940) o a volte come

diviene complessa la semplice richiesta di una D.I.A.

Oggi, con il Nuovo Decreto, ci si mette anche la Certificazione Energetica dei Fabbricati, la Dichiarazione Giurata al Gestore Nazionale, le garanzie di

funzionalità, la certezza della produttività, ecc......... ma, imperterrite, le richieste per l'acquisto dei moduli fv continuano !!!

Immaginate che per un solo motivo, di quelli sopra esposti, che si verifichi una situazione di stallo, una complicazione nelle procedure; la spesa dei moduli (o meglio dei materiali)

su chi ricadrebbe? Parliamo, per un impianto da 3 KWp, di circa 16.500 Euro mentre saranno circa 250.000 Euro per un impianto da 50 KWp.

Altro consiglio: La scelta del modulo fv non è prioritaria, oggi tutti i processi produttivi si equivalgono, anzi la tecnologia del silicio policristallo, tutt'oggi ritenuta secondaria,

non è assolutamente vera. La Sharp ne è un esempio !!!  Quindi, massima cautela e di non perdete di vista tutto ciò che occorre alla realizzare di un impianto nel rispetto dei

criteri e delle procedure !

Ultimo suggerimento: Tavole e tabelle varie ci danno produttività su Milano pari a 1.167 KWh elettrici per KWp installati (DATI UFFICIALI). Vi affermo, per aver visionato i

dati rilevati, che in Ticino, dopo 8 anni di verifiche su base mensile, hanno calcolato che la produttività è di circa 1280 KWh elettrici per KWp installati. Come Vi spiegate

questo ?  Milano è al 45° parallelo - Locarno / Bellinzona sono al 47° parallelo.........

Sperando di non essere frainteso, un buon lavoro a tutti.

S. Genovese